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Progetto per un centro di ricerca sulla scrittura
coreografica
Il progetto, nato da un'idea di alcuni coreografi bolognesi
agli inizi del 2002, si propone di costituire, dentro
la struttura del TPO, Via Lenin 3, Bologna, un centro
di formazione e di ricerca sulla coreografia e sulla
composizione del movimento.
Il campo d’interesse specifico su cui si concentra
il progetto sarà quello della coreografia, e
non quello della danza; la direzione, perciò,
non sarà quella della formazione di danzatori
attraverso l’insegnamento e l’apprendimento
di tecniche diverse. Il progetto si propone piuttosto
come uno studio sul segno fisico e gestuale immediatamente
connesso alla scrittura e alla composizione.La relazione
che il movimento costruisce col tempo e con la musica,
con la gestione e l’organizzazione dello spazio
e del corpo nello spazio, con l’immagine, il rapporto
tra coreografia e drammaturgia e dunque il rapporto
col gesto teatrale saranno di volta in volta affrontati
dal punto di vista della composizione e della scrittura
di partiture per la messa in scena.
Il progetto parte da una considerazione che e’
al tempo stesso un’esigenza:in Italia non esiste
alcun centro di ricerca sul movimento e sulla coreografia
che funzioni come punto di riferimento, insieme artistico
e formativo per coreografi e danzatori. Esclusa la danza
classica, per la quale vale un discorso a parte, non
esistono scuole di formazione per coreografi e danzatori
contemporanei professionisti; la formazione e’
affidata alle scuole di danza private oppure a progetti
didattici itineranti in forma di workshop,corsi, laboratori
gestiti in prima persona da danzatori, coreografi, insegnanti.
Questo, insieme ad altri fattori di carenza strutturale,
spiega l’altissimo livello di emigrazione professionale
legata alla danza, sia per quanto riguarda la formazione
che per quanto riguarda il lavoro e la produzione artistica.
Il centro tenderà in prospettiva a divenire un
punto di riferimento e di raccordo tra le varie realtà
esistenti in Italia e un punto di connessione con ciò
che succede fuori dall’Italia. In questo senso,
il progetto è costruito sul posto (il Teatro)
ancor prima che sulle persone che via via vi lavoreranno.
Attività
Su tempi, luoghi, il centro di ricerca dovrebbe attivare
diversi piani di lavoro.
1-Formazione e ricerca coreografica: ricerca e studio
sul segno gestuale, sulla scrittura, sulla composizione,
sull’espressione cinetica.
2-Parallelamente alla formazione e alla ricerca sulla
coreografia, si terranno laboratori intensivi di approfondimento
su tecniche di gestione del corpo per danzatori e coreografi,
tra cui:
yoga per danzatori
osteopatia
kinesiologia
feldenkreis
shiatzu
I laboratori di approfondimento saranno sia pratici
che teorici. Tutte le tecniche di approfondimento, anche
quelle piu’ propriamente mediche, sono finalizzate
a dare strumenti specifici per chi lavora sul corpo
da un punto di vista artistico ed espressivo. Il corpo
e’ una macchina complessa, ma anche facilmente
danneggiabile; chi lo utilizza come mezzo di espressione
deve avere cognizione del suo funzionamento organico,
dei vari sistemi vitali che lo organizzano e delle loro
connessioni, delle posture corrette e dei metodi di
correzione delle posture cristallizzate.
3-Rassegne di video-danza
4-Incontri teorici tematici sulle direzioni di ricerca
della danza e della coreografia.
5-Partendo dai contatti che si attiveranno via via a
partire dalle direzioni di ricerca del centro e che
riguarderanno sia singoli coreografi che scuole di formazione
attive nel resto d’Europa, attivare dentro al
TPO una serie di presentazioni mirate di lavori e spettacoli
di compagnie e coreografi, italiani e non, altrimenti
poco visibili. La rete di contatti funzionerà,
naturalmente, in senso biunivoco, e permetterà
ai coreografi e ai danzatori che lavorano al centro
di ricerca di far conoscere il loro metodo e il loro
lavoro fuori dall’Italia.
ANNO 2002/2003

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