Laboratorio
permanente di tecniche di espressione corporea
e improvvisazione di teatro fisico per disabili
e non
In
seguito all'esperienza condotta da questo Centro
Universitario Sportivo nell'anno 1997/98 relativa
all'apertura di un laboratorio di tecniche di
espressione corporea per portatori di Handicap
e non, si prevede di sviluppare il progetto facendone
una struttura permanente nell'arco di un triennio,
che vede coinvolto il D.L.F.di Bologna anche all'interno
del progetto Bologna 2000, città europea
della cultura.
Tecniche di espressione corporea
Le
tecniche di improvvisazione corporea sono fra
le più idonee per articolare proposte che
vedono protagonisti portatori di handicap e non.
L'improvvisazione attraverso il corpo, il gesto,
la musica, offrono al disabile situazioni di dialogo
che gli permettono di sperimentare e mettersi
in gioco su potenzialità corporee scarsamente
esplorate nella quotidianità.
Ciò è possibile attraverso la proposta
di un'attività psico - ludico - motoria,
che impegni canali differenziati e permetta il
raggiungimento di una "esperienza fisica"
capace di esplorare la dimensione che fa riferimento
all'immaginario ed al simbolico insieme al potenziamento
delle capacità espressive e di comunicazione
che si ipotizzano presenti in ciascuno di noi.
L'uso di differenti linguaggi permette ai partecipanti
di aprirsi ad un'attività espressiva nutrita
dalle proprie attese ed esperienze.
Questo lavoro centrato sulla corporeità
può aiutare i soggetti a scomporre forme
rigide di un modello posturale interiorizzato,
promuovendo il cambiamento verso differenti situazioni
psico fisiche e ambientali.
Dissolvere e ricomporre la propria gestualità
ha come obiettivo quello di rendere attiva l'immaginazione
che dinamizza il corpo alla ricerca delle sue
potenzialità espressive residue, per fare
superare quelle resistenze che rendono il portatore
di handicap sempre più standardizzato nei
confronti del suo movimento, in quanto l'accettazione
delle sue stereotipie motorie va a discapito della
comunicazione e della relazione con gli altri.
Queste nuove possibilità conducono l'individuo
a conoscersi meglio e a mettere le sue emozioni
a servizio di una differente qualità della
vita. E' possibile affermare che attraverso il
lavoro di gruppo si aprono nuove prospettive di
comunicazione.
METODOLOGIA
Il
laboratorio è aperto a persone disabili
e non, danzatori-attori, operatori, insegnanti,
e a tutti coloro che operano nel sociale e che
sono interessati a migliorare le proprie capacità
espressivo-corporee.
Quello che emerge con questo intervento è
la capacità e la sensibilità del
corpo valutandone i limiti e le sue possibilità
operative attraverso l'incontro con l'altro.
La creazione di situazioni ed esperienze differenti
attraverso il movimento possono condurre la persona
all'essenza della comunicazione e alla libera
improvvisazione
Ritrovarsi nella propria ftsicità con i
suoi limiti e con le sue instabilità, diventa
l'epicentro e lo stimolo per nuove proposte creative.
L'improvvisazione corporea utilizza le tecniche
della contact-improvvisation e della dance-ability
nate nei primi anni settanta dal lavoro di un
gruppo di danzatori newyorkesi capeggiati da Steve
Paxton e Alito Alessi.
Queste tipologie di movimento si sviluppano attraverso
un dialogo fisico dove tutti i sensi dei partecipanti
sono coinvolti fondandosi sulla fiducia reciproca,
la fluidità, l'equilibrio e usando come
partner la forza di gravità ed il suolo.
Muoversi mantenendo il contatto con l'altro, cercando
di risolvere ogni azione in passaggi semplici
e fluidi, potenzia le capacità di relazione
e la percezione sensoriale dei partecipanti al
gruppo. La grande rivoluzione operata dalla tecnica
del contact-improvvisation è quella di
creare momenti di improvvisazione e di esperienze
accessibili a tutti.
Le possibilità all'interno del laboratorio
vanno garantite con l'esplorazione di capacità
espressivo-motorie e attivando quelle che sono
le specifiche attitudini individuali che possono
esprimersi anche con la teatralizzazione delle
esperienze.
Per poter arrivare a una proposta che sia articolata,
stimolante e complessa , sono fondamentali altre
strategie di intervento che fanno riferimento
alle arti marziali, attraverso le quali il soggetto
prende coscienza delle proprie potenzialità
corporee che mirano ad un recupero di quelle che
sono le sue sicurezze interiori che si confrontano
nel rapporto con gli altri.
FINALITA'
Questo
progetto sperimentale si prefigge anche la formazione
a medio termine di operatori socio culturali,
danzatori-attori che siano in grado di proporsi
nelle varie realtà territoriali e di interagire
con i portatori di handicap e con altre iniziative
che sono state messe in rete dall'USL "Città
di Bologna".
Sperimentano insieme al gruppo di portatori di
handicap e non altri operatori interessati a questo
nuovo progetto.
Il numero degli operatori che possono accedere
al progetto formativo è di circa trenta
all'anno. Al proposito saranno coinvolte nell'arco
del triennio tutte le realtà territoriali
del settore interessate.
Ai partecipanti sarà richiesta una quota
minima di adesione.
L'
EQUIPE DEL PROGETTO
Prof
Roberto
Penzo, coordinatore scientifico, psicologo
esperto in tecniche di comunicazione corporea
e di improvvisazione teatrale.
Dott. Anna
Albertarelli, direttrice artistica,
coreografa e danzatrice. Questi si avvarranno
della collaborazione di operatori che da diversi
anni sono coinvolti nella città di Bologna
in questo progetto.
SEDE
E ORARI DEL LABORATORIO
Palestra
A.T.C. di Bologna, Via di Saliceto, 3. Ogni mercoledi
pomeriggio alle ore 14. 15.
Iscrizione:
Associazione Stamina-Bologna
Valentina Galvagni
E-mail: vi-kap@libero.it Tel:339/6714731
o presentarsi i Mercoledi’ pomeriggio alle
14,45
presso A.T.C. Via Saliceto 3 Bologna
OFFICINA
INTEGRATA DELLO SPETTACOLO
LABORATORIO PERMANENTE
DI CONTACT-IMPROVISATION,
TEATRO FISICO
(tenuto da Anna Albertarelli-Roberto
Penzo)
presso la palestra A.T.C. di Bologna,
Via Saliceto 3,
si tiene il laboratorio di espressione corporea,
teatro fiscio, contact improvistation, per disabili
e non
Il seminario
e’ rivolto a tutti, persone abili e disabili
Si consiglia di portare indumenti
comodi
Iscrizione: Associazione Stamina-Bologna
Valentina Galvagni
vi-kap@libero.it 339/6714731
o presentarsi i Mercoledi’ pomeriggio alle
14,45
presso A.T.C. Via Saliceto 3 Bologna
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